J.K. Rowling sa bene che anche quando scrive un appunto su un post-it ha gli occhi del mondo puntati addosso. Per questo ha deciso di usare lo pseudonimo Robert Galbraith su un progetto diverso dalle avventure del maghetto: per avere meno aspettative addosso, meno pressioni, e sentirsi libera di scrivere quel che cavolo le pareva. Oddio, non è che qualcuno gliel’abbia proibito, di scrivere qualcos’altro. Ma se il risultato è una buona storia tutto è concesso.
Quando Il Richiamo del Cuculo è arrivato in libreria non ha avuto un gran successo e l’accoglienza è stata tiepida. Poi, per far salire le vendite e far abbassare la pressione dell’editore (pressione sanguigna) è bastato fare il nome magico.
Purtroppo però, la magia non ha funzionato.
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| E PERCHE'? |

