11/05/15

Forza Maggiore - recensione


Vera valanga cinematografica di quest'anno è Forza Maggiore, del giovane regista svedese Ruben Ostlund. La storia è quella di una famiglia in vacanza sulle Alpi francesi - padre, madre e due bambini - che, in un momento inaspettato, assiste a una valanga controllata (sono valanghe create artificialmente da appositi cannoni per evitare che diventino distruttive in un secondo momento). La paura è tanta, perché la valanga si ferma a pochi metri da loro, ma per fortuna non ci sono danni o feriti. Pare che sia finito tutto bene e che la vacanza possa proseguire. In realtà, è successo qualcosa che nel corso del racconto destabilizza la psiche della moglie, del marito, dei figli, degli amici. Lui, l'uomo che dovrebbe proteggere la famiglia da qualsiasi avversità, durante la valanga, durante il momento di massima paura... scappa. Per poi tornare 30 secondi dopo quando tutto è finito, come non fosse successo nulla.


Un gesto istintivo, incontrollato. Un momento di debolezza. Forse. Oppure un tratto della sua personalità ben definito e finora sconosciuto? Un codardo, si potrebbe pensare nella prima mezz'ora della pellicola ma poi, mentre le certezze psicologiche e di coppia cominciano ad andare in frantumi, ci chiediamo se anche noi, così bravi a puntare il dito contro chi scappa, riusciremmo a prendere di petto la situazione e fare gli eroi in un momento di panico. Con buona pace di chi ha certezze granitiche sulla vita e su di sé. Su questi dubbi e domande, sull'ambiguità morale e psicologica degli esseri umani, quali siamo tutti, Ruben Ostlund fa vero cinema. Complice un'ambientazione montana, rarefatta, bianca, vertiginosa e aliena, descrive con una maestria chirurgica - e talvolta con una spietata ironia - le debolezze umane con inquadrature e movimenti di macchina perfetti, rigorosi, e carichi di significato. 
Se non riuscite ad andarlo a vedere nelle sale questi giorni fate attenzione alle varie rassegne estive e fiondatevici. Va visto sul grande schermo, perché è grande cinema.

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